Le ricerche storiche su Siena sembrano dimostrare che la città non sia nata sotto gli Etruschi ma bensì come colonia di Cesare. Si succedettero poi i Longobardi e i Franchi, infine nel X secolo prese il sopravvento la Chiesa. Siena cominciò ad espandersi fuori dalle sue mura penetrando verso Poggibonsi e la Valle dell’Elsa, scatenando il primo dei tanti conflitti contro Firenze (1141). La ghibellina Siena si contrapponeva alla guelfa Firenze. Nel 1197 ci fu un breve avvicinamento fra le due città toscane; agli inizi del ‘200 vi fu una lunga lotta fra Firenze e Siena che delineò i confini delle città, indubbiamente a favore di Firenze, sottraendo per sempre il controllo della Valle dell’Elsa dall’influenza senese.Mentre la città attuava nuove riforme, i banchieri si preoccupavano di abbellirla e ingrandirla, procedendo, con alterna fortuna, ad espanderla. Nel 1221 viene portata avanti la conquista della Maremma. Fedelissima a Federico II, Siena si avviava a divenire l’anima del partito ghibellino .Continuando le ostilità con Firenze, dopo una prima pace nel 1254 in seguito ai successi fiorentini, la guerra si riaccese. I fiorentini si mossero contro Siena ma vennero battuti nel maggio del 1260. L’epilogo, tragico e clamoroso, di questa fase della guerra si ebbe nel settembre dello stesso anno, quando i fiorentini vennero sconfitti e messi in fuga a Montaperti. La vittoria senese non durò a lungo, infatti nel 1268 furono sconfitti e perso in battaglia il capo del ghibellinismo senese, Provenzan Salvani, il movimento tramontò. Tra il 1280 e il 1355 la città subì numerose vicende: il fallimento della Banca dei Buonsignori, la lotta tra la famiglia dei Tolomei e dei Salimbeni, le sommosse da alcuni ceti sociali, la partecipazione accanto a Firenze alla guerra contro Uguccione della Faggiola e Castruccio Castracani e la peste che desolò la città e il contado sono i principali avvenimenti degni di nota. Ma con l’attuazione del governo dei “Nove” la città rifiorì, abbellendosi di palazzi e chiese. Nel 1487 si impadronì del potere Pandolfo Petrucci che governò Siena sino alla sua morte nel 1512. I successori non seppero consolidare il principato e Siena cadde sotto la tutela imperiale. L’unificazione toscana non portò per due secoli a Siena nessun beneficio: per tutto quel tempo il Granducato di Toscana mantenne una barriera doganale tra l’ex stato senese e quello fiorentino, con grave danno economico per il primo. La città si riebbe assai lentamente dalla decadenza in cui era caduta: alla sua rinascita concorsero la fama del suo Studio e la fondazione del nuovo Monte dei Paschi. Intorno al XVIII, con l’arrivo di Napoleone, fa parte del regno dell’Etruria (1801) e poi diviene il capoluogo del dipartimento dell’Ombrone (1807). Dopo il Congresso di Vienna del 1815 l’azione delle società segrete si fece molto viva in Siena. Molti volontari senesi parteciparono alle guerre d’indipendenza. E’ interessante sottolineare che Siena fu la prima delle città toscane a deliberare, nel 1859,l’annessione al Regno di Sardegna.
La città è gelosamente racchiusa tra le rosse mura,conservando il vecchio volto medioevale. Il cuore della città è sicuramente Piazza del Campo. Qui si corre il Palio, la più famosa manifestazione della città . E’ la più atipica piazza medioevale, che è sorta sul terreno senza modificarne l’andamento; di notte appare nella sua pura geometria, con i nove spicchi che si uniscono nella Fonte Gaia. Inaugurata nel 1419 era ornata con statue di Jacopo della Quercia, ora sostituite da copie, gli originali si trovano ora nel Palazzo Pubblico il quale era l'antica residenza della Signoria e del Podestà; è oggi sede del comune e del Museo Civico. Costruito in pietra fino alle prime trifore, poi in laterizi dal 1297 al 1310, successivamente ampliato nel fianco destro con l’aggiunta di un edificio prima adibito a carcere (1327) e poi a sede del Gran Consiglio (1330-1342). L’armoniosa e snella Torre del Mangia alta 88 m venne edificata fra il 1338 ed il 1248. L’interno del palazzo è affrescato da vari artisti quali: Ambrogio Lorenzetti, Simone Martini, il Sodoma, Bernardo Rossellino e tanti altri. Altri bei palazzi della città sono: Palazzo Chigi Zandadari, rifatto nel 1724, Palazzo Sansedoni, del 1216, sormontato da una torre che gareggiava, in altezza ed eleganza, con la Torre la Mangia. All’angolo della Costarella dei Barbieri si erge la torre in pietra dell’antico Palazzo Crocini, detta anche delle sette Seghinelle. Poi Palazzo Chigi-Saracini, eretto nel XIV secolo ed ingrandito nel 1787, oggi sede dell’Accademia Musicale Chigiana. Palazzo Piccolomini costruito su disegno di Bernardo Rossellino, edificio gotico della fine del ‘200 o inizio del ‘300, che fu sede del capitano di giustizia. Da un’alta piattaforma a gradinate il Duomo domina sulla omonima piazza. Iniziato alla metà del XII secolo, su di una precedente chiesa. Il tempio a tre navate fu ricoperto di marmi. Giovanni Pisano ne iniziò la facciata. Il campanile, di struttura romanica fu innalzato nel 1313. L’interno della chiesa conserva numerose opere come: l’altar maggiore opera di Baldassarre Peruzzi, angeli in bronzo e due statue in marmo di Gian Lorenzo Bernini, il pergamo di Nicolò Pisano, eseguito con gli aglievi tra cui Arnolfo di Cambio. Scendendo la scalinata di Giovanni Sabatelli ci ritroviamo in piazza S.Giovanni dove sorge il Battistero dove brilla il fonte battesimale di Jacopo della Quercia. Altri siti da visitare sono: la chiesa di S.Girolamo, la Basilica dei Servi, l’Oratorio della SS.Trinità, la chiesa di Santa Maria del Carmine, ed altri ancora.
Più importante manifestazione è sicuramente il Palio che si svolge due volte l'anno, in piazza del Campo,a celebrare la Madonna di Provenzano, il 2 Luglio, e l'Assunta, il 16 Agosto. Partecipano a turno dieci delle diciassette contrade della città;precede la gara, che spesso da luogo ad episodi drammatici, uno spettacolare corteo storico, dove sfilano i rappresentanti delle contrade. Tra le altre manifestazioni vi sono i celebri corsi di perfezionamento, tra luglio e agosto, e seminari primaverili, in aprile, dell’Accademia Musicale Chigiana, promotore della Settimana musicale senese in fine luglio, e di Micat in vertice, stagione invernale di concerti, fra novembre ed aprile; inoltre tra la seconda metà di luglio e la prima settimana di settembre vi è la rassegna di Jazz italiano città di Siena; a giugno vi è la settimana dei vini presso l’Enoteca della fortezza di Santa Barbara. Infine la mostra mercato dell’antiquariato senesi nei magazzini del sale del Palazzo Pubblico, biennale che si svolge tra febbraio e marzo.