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Itinerari turistici in Toscana:

Pistoia

La città di Pistoia

Pistoia, città delle chiacchiere e del dispetto, trova uno spunto polemico anche nell'origine del nome. La sua provincia è la meno estesa ma anche una delle più densamente popolate della Toscana.

Le origini:
Le origini e l'etimologia di Pistoia appaiono incerte, ma sono sicuramente molto antiche.
Secondo alcune testimonianze risale all’epoca romana, nacque come luogo fortificato che serviva da punto di riferimento e di difesa alle legioni romane contro le bellicose popolazioni liguri. Se per l’origine del nome si possono solo fare ipotesi, per la fondazione dell’oppidum pistoriense non può porsi dopo il II secolo a.C., dato che le reliquie di monumenti, rinvenute durante gli scavi del 1902 nella Piazza del Duomo, confermano questa data.

Durante la Repubblica e l’Impero romano, Pistoia ebbe il momento di massima notorietà quando nel 62 a.C. nella disperata battaglia combattuta da Lucio Sergio Catilina, in un punto non ben precisato del pistoiese. In una lapide rinvenuta nel 1750 si attesta che Pistoia fu municipio romano. Caduto l’Impero romano d’occidente Pistoia passò sotto il potere degli Eruli e degli Ostrogoti.

In epoca longobarda Pistoia fu regia e sede arcivescovile. Cessato il dominio longobardo, la città passò ai Carolingi di Fucecchio, poi ai marchesi di Toscana. Agli inizi del XII secolo la contessa Matilde di Canossa ,figlia del marchese Bonifazio di Toscana, cedette Pistoia, insieme con la Toscana, al Papa. Morta la contessa, Pistoia rivendicò la sua libertà e si eresse a comune.

La prima notizia del comune di Pistoia risale al 1085. Nel 1158 la città nominò il suo primo podestà; scacciò dalla città nel 1160 il vicario imperiale e pubblicò nel 1177 il suo celebre statuto, uno dei più antichi d’Italia .Fin dal XI secolo fu ghibellina, ma nel 1198 fece parte della Lega Toscana, la quale si proponeva di difendere l’indipendenza dei comuni toscani dall’ingerenza imperiale e di tutelare gli interessi e i diritti della Chiesa romana. Dopo la morte di Federico II nel 1250, la maggior parte dei comuni toscani, compresa Pistoia, passò al partito dei guelfi nel 1254. Fu allora che la città si mise al servizio di Carlo d’Angiò. Le varie lotte fra le città toscane e fra Chiesa e Impero nel XIII secolo non furono senza conseguenze. Tra il 1305 e il 1306 Pistoia venne stretta d’assedio dai fiorentini e i lucchesi e, dopo un’eroica resistenza, fu costretta a capitolare e ad abbattere le mura. Nel 1329 entrò a far parte dell’ala fiorentina fino al 1401, quando venne privata di ogni autonomia. La vita interna fu travagliata dalle lotte tra le famiglie che ambivano al potere. Cosimo I abolì ogni governo cittadino e sottopose il territorio a quattro commissari che avevano il compito di paceri e di amministrare la città. Le magistrature civiche furono ripristinate solo nel 1547. Durante la guerra fra Urbano III e Farnese di Parma nel 1643, Pistoia venne assalita dai Barberini, la resistenza della città salvò l’intera Toscana dall’invasione.Nel 1737 la città passo ai Lorena.Subito risentì di notevoli vantaggi;Pistoia ebbe finalmente una grande fioritura industriale, economica e intellettuale. Pistoia diede un largo aiuto alla causa del Risorgimento.

La sconfitta di Novara nel 1849 e l’abdicazione di Carlo Alberto distrussero i sogni della città facendola cadere in una triste oppressione. Nel 1851 la città viene privata di alcuni territori, per punire i pistoiesi per l’acceso sentimento di nazionalità, insieme a Firenze, fu l’unica città che determinò la caduta definitiva del governo granducale. Quasi 80 anni dopo la città fu restituita alla dignità di capoluogo, con la restituzione di alcuni territori perduti, il tutto nel 1928.

Itinerario artistico

Nella grande piazza del duomo ogni mercoledì e sabato si svolge il mercato di granaglie, tessuti e mercerie. Quattro imponenti e mirabili costruzioni, ognuno di architettura diversa, stupisce il visitatore. Nella piazza si trova anche la statua del grande mecenate cardinal Forteguerri, onore e lustro di Pistoia. Il Duomo che oggi si trova nella piazza non che un ampliamento fatto nel XII-XIII secolo, di quello già esistente fin dal V secolo. La facciata, di stile romanico-pisano, ha tre ordini di logge ed è preceduta da un portico, su agili colonnine, aggiunto nel 1311. L’interno è a tre navate, quella centrale coperta da capriate, divise da colonne e da due pilastri con capitelli svariati. All’inizo della navata di destra si trova il Monumento tombale di Cino da Pistoia, del 1337 circa. Proseguendo si trova la preziosa Cappella di San Jacopo, fatta costruire nel 1151 dal vescovo Atto. L’altare d’argento, che si trova nella cappella, è l’opera fra le più ricche e pregiate della città. Iniziato nel 1287 fu continuato per tutto il ‘300 fino alla metà del ‘400. In fondo alla navata destra si accede alla Sagrestia e al Museo Diocesano che custodisce il Tesoro. Nell’altra navata si trova il Cenotafio del cardinale Niccolò Forteguerri, eretto dal comune nel 1474. Iniziato da Andrea Verrocchio, fu terminato dai seguaci. La torre campanaria che si erge maestosa, è alta 67 m ed è fra le più importanti d’Italia per la sua antichità e originalità. Fatto costruire in epoca longobarda, venne trasformato da Giovanni Piusano. Nel 1294 venne cominciato il Palazzo del Comune. Una severa costruzione massiccia, aperta in basso da un portico. Nel palazzo sono raccolte le memorie storico-politiche della città. Salito lo scalone si trova l’archivio pubblico, dove vi si trovano molti manoscritti di alto valore storico e numerose pergamene del IX-XIII secolo. All’interno del palazzo si trova anche il Museo Civico. Il Palazzo Pretorio venne costruito nel 1367 come residenza del podestà. Il palazzo ara ad un solo piano fino al 1844, quando venne restaurato ed ampliato. Il Battistero, sorto su una preesistente chiesa, è attribuito ad Andrea Pisano. E’ a forma ottagonale con cupola terminante a piramide con in cima una lanterna. All’interno vi è un bel Fonte battesimale. Fra le chiese della città vi è quella di San Bartolomeo in Pantano, fondata nel 722. All’interno si trova il famoso Pergamo di Guido da Como del 1250. Un’altra chiesa è quella di San Giovanni Fuorcivitas. All’interno si trovano tre opere importanti: il pergamo, di Fra Guglielmo da Pisa del 1260; la Visitazione, in terracotta invetriata,di Andrea della Robbia; l’Acquasantiera di Giovanni Pisano. La chiesa di Sant’Andrea fondata nel VIII secolo. All’interno troneggia in mezzo alla chiesa il Pergamo di Giovanni Pisano. San Michele in Groppoli, poco lontano da Pistoia, chiesa romanica del XII secolo. All’interno vi è il pulpito più antico di Pistoia. Altre chiese da citare sono: San Domenico, S.Antonio del Tau,San Paolo. A Pistoia si trova un singolare museo quello dei ferri chirurgici, unico in Italia, che raccoglie i ferri medici del passato. Il museo di trova all’interno dell’Ospedale del Ceppo, che presenta un portico del ‘500, noto per le decorazioni in terracotta smaltata dei Della Robbia. Infine non lontano da Pistoia si trova il Giardino zoologico che ospita una grande varietà di animali esotici e un parco-giochi; copre un’area di 75.000 metri quadrati, in una pineta alle falde di una collina. Manifestazioni: L'ultima decade di Luglio si svolge la Giostra dell’orso,con corteo in costume e torneo a cavallo.La seconda domenica del mese si svolge il Mercato d'antiquariato.