Per molti visitatori Saturnia è il massimo richiamo della Maremma. Si tratta di un borgo etrusco, romano e medioevale accanto al quale sorgono sorgenti termali a 37,5°.
Saturnia già in età etrusca era un centro di discreta importanza; nel V secolo a.C. fu sottomessa da Vulci per risorgere poi nel 183 a.C. con l’arrivo di una colonia romana. Divenuta stazione sulla via Clodia, vide rafforzate le sue mura e conobbe un periodo di prosperità.
Nel medioevo la cittadina passò sotto la famiglia degli Aldobrandeschi, che venne attaccata nei secoli da Siena, Orvieto e dagli Orsini di Pitigliano.
Alla fine del quattrocento la Repubblica di Siena conquistò Saturnia. Nel secolo successivo passò sotto il controllo di Firenze. Lontana dalle vie principali, Saturnia, rimase un luogo isolato nella sua dimensione rurale. Soltanto nel 1865 il paese cominciò a cambiare grazie all’avvio dello sfruttamento delle terme a scopi curativi e turistici; promotore dell’iniziativa fu Bernardino Ciacci, un lungimirante imprenditore locale.
Prima di arrivare al borgo antico di Saturnia si giunge alle cascate affiancate da vasche ricche di concrezioni. Le cascate offrono uno spettacolo suggestivo soprattutto nelle giornate d’inverno, quando dalle cascate si innalzano grandi nuvole di vapore.
Ogni anno migliaia di visitatori decidono di fare il bagno nelle vasche di acqua calda poste ai piedi della cascata. Arrivati a Saturnia si trova piazza Vittorio Veneto un piccolo museo en plein air con iscrizioni e frammenti etruschi e romani. Vi si trovano anche gli scavi di alcuni edifici romani e medioevali.
Domina la piazza l’imponente rocca medioevale, che poggia su resti di muraglioni romani, risistemata nel 1929. Ai suoi piedi, il suggestivo basolato della via Clodia attraversa la porta Romana che conserva un tratto delle mura romane poggiate su blocchi delle preesistenti mura etrusche. A pochi passi dalla piazza si trova la chiesa di Santa Maria Maddalena, rifacimento del 1933 di una chiesa romanica. Infine si possono ammirare le mura senesi della città, particolarmente imponenti intorno alla porta Fiorentina.
Nei dintorni di Saturnia vi si trovano una ventina di necropoli etrusche, tra quella di Pancotta, Pratogrande, Pian di Palme e Campo delle Caldane.
La più interessante è la necropoli del Puntone, formatasi tra il VII e il V secolo a.C. Qui si ammirano una quarantina di tombe a camera e a fossa. Sempre nei dintorni del paese vi è Poggio Murella, che conserva i resti di una torre e di una cisterna romana.
Gli Agriturismi a Saturnia sorgono su posizioni panoramiche, strutture nuove e antichi poderi ristrutturati vi attendono per vacanze immerse nella natura e nella più viva cultura di Saturnia.