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Itinerari turistici in Toscana:

Isola del Giglio

Seconda isola dell’arcipelago Toscano, il Giglio è anche la più vicina delle isole alla terraferma. I centri abitati sono tre: Giglio Porto, Giglio Castello e Campese.

Cenni storici dell'Isola del Giglio

Isola del Giglio - FaroFrequentata già nella preistoria l’isola del Giglio venne abitata successivamente dagli Etruschi. I romani vi si insediarono nel III secolo a.C. ma lo sviluppo dell’isola si colloca più avanti, quando la famiglia dei Domizi Enobardi fecero costruire una sontuosa villa nel I secolo a.C. , oggi vi restano alcuni reperti nei pressi del Porto. I numerosi relitti di navi risalenti all’età imperiale denotano che il Giglio fosse un nodo fondamentale nei grandi traffici con le province. Nel medioevo passò alla famiglia degli Aldobrandeschi per passare poi al comune di Perugia. Dal 1264 al 1406 fece parte dei domini di Pisa per passare sotto la potenza fiorentina. Nel 1446 venne occupata da Alfonso d’Aragona che la ripopolò con famiglie napoletane e nel 1459 la rivendette a Pio VI. Nel 1558 l’isola venne venduta ai fiorentini ed entrò a far parte del Granducato di Toscana. Da qui la storia locale venne caratterizzata da una serie di terribili incursioni di pirati saraceni ,tra cui l’assalto del pirata Barbarossa nel 1544, che saccheggiò l’isola. L’ultimo attacco da parte dei tunisini avvenne nel 1799,c ontro i quali gli abitanti organizzarono un’eroica difesa. Infine nel 1860 venne annessa al regno d’Italia.

Il valore artistico dell'Isola del Giglio

Giglio Castello: il suo borgo domina l’intera isola e conquista per la bellezza della sua struttura, ben preservata nel tempo e il suo sapore antico. L’ingresso è ancora quello di un tempo, quando ben tre porte ne difendevano l’accesso. Si trovano inserite nelle mura e si aprono direttamente nei vicoli del borgo. Le mura sono di origine medicea, sorte su rovine di precedenti mura pisane del XI secolo, i cui resti sono ancora visibili nella rocca Aldobrandeschi. Delimitano la pianta del Castello, che è in realtà un abitato fortificato. Vi sono sette torri, tra cui troneggia il Trione di Sant’Anna, presso l’ingresso. Bellissime ed edificate sulle rocce vi sono le mura orientali a destra dell’ingresso. Nella piazza all’interno si trova la grande cisterna marcata da un pozzo e un arco di granito. Edificata come premio dei Medici all’eroica resistenza durante l’ultimo attacco Saraceno nel 1799. Sempre nella piazza si trova la chiesa di San Pietro Apostolo realizzata dai Medici alla fine del ‘700. Restaurata nel XVIII secolo in stile tardo-barocco, contiene i resti di un capitello corinzio romano, il tesoro sacro della cappella privata di Papa Innocenzo XIII, tra cui il crocifisso in avorio attribuito al Gianbologna, e il famoso braccio reliquario di San Mamiliano, con un’ulna del santo.

Giglio Porto: accoglie con i palazzi medicei edificati sulla marina del porto, caratteristici all’approdo dei traghetti. A semicerchio,vennero edificati per la ripresa sociale ed economica dell’isola devastata dagli attacchi saraceni. In posizione dominante si erge la Torre del Porto del XVI secolo, voluta da Ferdinando I di Toscana come postazione di guardia ed elemento rassicurante per i nuovi coloni del Porto, disabitato daglia attacchi saraceni. Nel vecchio e suggestivo borgo del Porto, nella caletta del Saraceno, tra le case arroccate sulle rocce e affacciate sul mare, si intravede una struttura muraria sommersa. Era una piscina o “murenarium” di una villa romana del I-II secolo d.C. che sorgeva in quella zona. Erta su una punta rocciosa tra il Porto e la Cala dell’Arenella si trova la Torre del Lazzaretto. Edificato da Ferdinando II di Toscana nel XVII secolo, a pianta ottagonale, venne utilizzata negli anni successivi per il ricovero dei malati durante epidemie e pestilenze. Caduta in rovina a metà ‘800, è ora residenza privata.

Campese: al margine nord della baia di Campese, su un piccolo promontorio roccioso sorge la Torre del Campese. Di forma cilindrica e armata con bocche da fuoco. Edificata dai Granduchi di Toscana nel XVII secolo per difendere la baia. Sparsi per la campagna si trovano i Palmenti, strutture in parte scavate nel granito e utilizzate in passato per la spremitura dell’uva. Infine vi è l’antico Faro, una grande costruzione edificata nel 1865, poi abbandonata perche troppo spesso avvolta dalle nuvole. Va inoltre ricordato che il Giglio possiede tra i più bei paesaggi naturali.Tra le località da citare vi è la Baia del Campese, ampia spiaggia sabbiosa; il Promontorio del Franco, imponenti scogliere a picco sul mare; la Cala dell’Allume, un grande blocco di rocce calcaree; la Punta del Faraglione, tratto di costa ricca di vegetazione; la Costa di Pietrabona, tratto di costa di levante; il Vado del Molino. Le scogliere del Capel Rosso, la Falesia del Corvo, scogliera a picco sul mare, la Punta del Lazzaretto, la Spiaggia dell’Arenella, la Cala della Calbugina, il bosco di Poggio della Chiusa, la macchia da Poggio delle Serre al Fenaio e la punta e la breccia del Fenaio.

Manifestazioni

Durante l’anno si svolgono anche delle feste come il Palio degli Asini, che si svolge il 15 Settembre; la festa di San Mamiliano, l 18 Novembre; il Palio marinaro, il 10 Agosto; la Festa di San Rocco il 16 Agosto.

Isola del Giglio 2 Isola del Giglio 3
   

Agriturismi all'Isola del Giglio

Il territorio di Agriturismi all'Isola del Giglio offre al visitatore eccellenti attrazoni storico-cultuturali, le tradizioni, i piaceri di una cucina ricca di memorie antiche tramandate da secoli, la natura che offre l'opportunià di una vacanza immersa nel verde e l'opportunità di ritrovare un ritmo di vita sereno ospitati negli Isola del Giglio.