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Agriturismi in Toscana - Maremma

Itinerari turistici in Toscana:

Capalbio

Intorno al borgo medioevale di Capalbio, adagiato sulla sommità di una collina, campi coltivati digradano dolci fino al mare.

Cenni storici di Capalbio

Al centro di un territorio ricco di abitati e necropoli preistoriche ed etrusche, Capalbio sorse nell’alto medioevo. Ricordata per la prima volta nell’805, quando Carlo Magno la cedette all’Abbazia delle Tre Fontane.

Capalbio: il cui nome deriva dal latino Caput Album (testa calva), venne successivamente ceduto alla famiglia degli Aldobrandeschi, che fecero della rocca uno dei loro riferimenti militari. Passò poi sotto la protezione dei conti Orsini che, nel 1416, dovettero cederla ai senesi che ne edificarono la cinta muraria che ancora oggi si ammira. Nel 1552 Capalbio venne occupata dalle truppe di rappresentanza di Carlo V, le quali, inseguito ad un’insurrezione popolare, furono costrette ad andarsene dalla città. Caduta la repubblica senese, il territorio cadde sotto l’influenza degli spagnoli, i quali la affidarono a Cosimo I dei Medici, da qui iniziò la decadenza sociale ed economica del paese. Successivamente passò ai gran duchi di Lorena che, nel 1765 la allegarono a Manciano, mentre nel 1742 la inclusero fra i territori di Orbetello. Nel 1860 venne annesso al regno d’Italia, non riuscendo comunque a risorgere. Soltanto nell’ultimo dopoguerra Capalbio rinacque come luogo di vacanza e mete di gite.

Itinerario artistico a Capalbio

La camminata nel borgo antico di Capalbio comincia attraversando la porta ad arco sovrastata da una lapide del 1418, salendo incontriamo la torre della rocca Aldobrandesca, passando accanto all’arco santo, sopra il quale si trova un ritratto marmoreo dell’imperatore Adriano recuperato dalle rovine di Cosa.
In breve si raggiunge la piazza della Chiesa, sulla quale si affaccia l’elegante pieve di San Nicola, del XII secolo, che conserva una elegante facciata del 1466 e un severo interno con alcuni capitelli romanici decorati con aquile e animali fantastici, e affreschi del’400.
Sovrasta la chiesa un elegante campanile. La Porta Senese contraddistinta dall’orologio sulla sommità è uno dei due ingressi insieme alla Porticina. All’interno dell’imponente rocca spicca il fortepiano Conrad Graf, del 1823 suonato da Puccini durante i suoi soggiorni in Maremma.

Interessante è anche il cammino di ronda esterno, che separa le due cinta di mura, sul quale si affacciano ristoranti e negozi. Fuori dalle mura si trova l’oratorio della Madonna della Provvidenza che conserva all’interno dei raffinatissimi affreschi.


Agriturismi a Capalbio

Di particolare interesse gli Agriturismi a Capalbio che sorgono in piccole borgate un tempo abitate dalle famiglie di contadini, piccoli complessi ristrutturati ed adibiti ad accoglienti agriturismi che regalano un atmosfera di giusto equilibrio tra la realtà contadina e la vita moderna di Capalbio.