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Agriturismi in Toscana - Maremma

Itinerari turistici in Toscana:

Argentario

Il promontorio dell'Argentario costituisce uno dei più affascinanti e conosciuti salotti del Mediterraneo. Attirati da insenature, isolotti, scogliere ricoperte di vegetazione, i turisti hanno eletto questa zona della Maremma loro meta prediletta.

Cenni storici dell'Argentario

In origine l’Argentario era un’isoletta che si è successivamente unita alla terraferma soltanto con il tempo che ha formato dei “tomboli” detti della Feniglia e della Giannella, in mezzo ai quali si trova la laguna di Orbetello. Il promontorio è sempre stato frequentato dall’uomo.
Porto Santo Stefano fu utilizzato da Fenici, Greci e romani.
Porto Ercole, situato ai piedi della montagna, sul lato opposto rispetto a Porto Santo Stefano, fu, in epoca romana, dapprima proprietà della famiglia Domizi Enobardi, per passare poi sotto agli imperatori Domiziano, Traiano e Costantino.
Nell’alto medioevo il promontorio fu conteso fra Bizantini e Longobardi poi, gran parte della Maremma passò agli Aldobrandeschi, per finire successivamente nelle mani di Siena.

Nel 1557, con la caduta di Siena, Porto Ercole e Porto Santo Stefano, insieme con Orbetello e Talamone, entrarono nello stato dei Presidi, i cui governatori spagnoli fecero costruire le fortificazioni che circondano entrambi gli approdi. Dopo varie dominazioni, con il congresso di Vienna del 1815 venne affidato al granducato di Toscana, per passare infine al Regno d’Italia.

Oggi la pesca e i collegamenti con l’isola del Giglio restano importanti per Porto Santo Stefano, ma è il turismo la principale risorsa che caratterizza entrambi i paesi.

Itinerari artistici dell'Argentario

Porto Ercole: divisa in due parti, in alto si trova la rocca spagnola ai cui piedi vi è il borgo medioevale ancora cinto dalle poderose mura senesi. In basso, sul fondo dell’insenatura, alberghi, ristoranti e negozi del paese moderno si allineano lungo le banchine del porto. D’estate la passeggiata accanto al porto è il passatempo più apprezzato dai villeggianti. In vista delle fortificazioni spagnole, il centro moderno offre ottime occasioni per lo shopping e la cena, ma è privo di monumenti di rilievo.
Salendo si trova il forte Santa Caterina, che ha controllato per secoli l’approdo. Per il borgo medioevale si può partire da piazza Ricasoli attraversando la porta dell’Orologio, sotto la quale una lapide ricorda la morte del pittore Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. In breve si raggiunge piazza Santa Barbara, cuore del borgo e magnifico belvedere sul porto. Sulla piazza si affaccia il cinquecentesco palazzo del Governatore, progettato da Baldassarre Peruzzi. Una rapida scalinata e un sentiero ai piedi delle mura portano all’ingresso della rocca spagnola. Cala Galera: è un’insenatura che si trova tra Porto Ercole e il Tombolo della Feniglia, che è insieme a Punta Ala, il più importante approdo turistico.

Il porto, occupato da molte barche a vela, serve da base ai corsi delle varie scuola di vela, ed è affiancato dalle più belle barche del Mediterraneo.

Porto Santo Stefano: l’animato paese è anche la sede del comune del Monte Argentario. Cuore del paese è il porto nuovo, dove sostano barche da pesca e traghetti. Da qui i vicoli del centro storico portano alla chiesa di Santo Stefano Protomartire, costruita nel 1607 e rifatta dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Salendo si trova la rocca spagnola, un torrione costruito intorno al 1600 che fu residenza del governatore.

Monte Argentario: a metà tra i due paesi inizia una tortuosa strada che sale verso la montagna. Dopo circa 9 Km si raggiunge il convento dei Passionisti, costruito fra il 1733 e il 1737 in un bosco di querce, lecci e castagni. La chiesa ospita varie opere d’arte, particolarmente piacevole è il giardino. Salendo ancora si trova il monte Telegrafo, dove si trova una croce metallica e alcune antenne. Magnifico il panorama che si gode dalla cima.
Scendendo verso il mare si trova un paesaggio molto selvaggio. Dalla parte di Porto Ercole si può trovare la punta Avoltore, da dove si può ammirare il panorama. Scavalcato il promontorio di torre Ciana, si scende verso l’isola Rossa. Salendo di nuovo si vede le rocce di punta Capo d’Uomo e si arriva ad un bivio. A destra si scende verso Porto Santo Stefano, a sinistra, invece, si raggiunge l’abitato passando per cala Piccola, cala Grande e punta Lividonia, con le loro ville e i loro alberghi immersi nel verde.

Agriturismi all'Argentario

A Argentario è possibile soggiornare per una vacanza indimenticabile nel cuore della Toscana; gli Agriturismi all'Argentario vantano tra le posizioni più suggestive ed offorono la possibilità di degustare i piatti ed i vini tipici della zona di Argentario.