Attestata già avanti l’anno Mille, divenne poi importante per il ponte sull’Arno che la collegava ad un “mercatale” posto alla sinistra del fiume, sulla via Pisana. Nei primi decenni del ‘300 Firenze provvide alla ricostruzione del ponte, che venne più volte distrutto fino alla seconda guerra mondiale, e della fortificazione del castello, per subire poi le vicende di Firenze. Nell’abitato spiccano i resti del castello con tratti di mura e alcune torri, la chiesa di S. Maria a Castello, ricordata già prima dell’anno mille e restaurata nell’800, interamente affrescata nel ‘200, vi rimangono solo alcuni resti di tali opere, si trova inoltre una tela di Sigismondo Coccapani del ‘600. La chiesa di S. Giovanni Battista, localmente detta “della Beata”, che conserva numerose opere d’arte come affreschi che narrano la vita della Beata Giovanna, un fonte battesimale marmoreo quattrocentesco della scuola dei Da Maiano ed uno stemma del Capitolo Fiorentino di Andrea della Robbia. Fuori dalle mura castellane, si trova la pieve di S. Lorenzo o pieve Vecchia, ricordata fin dall’866, conserva infatti alcune tombe longobarde; i fianchi il campanile risalgono al XII secolo, al suo interno si trovano affreschi del XIV secolo attribuiti a Corso di Buono, al Maestro di Signa e a Pietro Nelli, ed un tabernacolo staccato del Maestro di Signa. La chiesa di S. Agata a Lecore, restaurata nel 1943 che conserva tele cinquecentesche di Bernardino Monaldi e di Giovanni Bizzelli; adiacente alla chiesa è posta la cappella eretta nel 1576. La chiesa di S. Miniato che conserva un grande organo del 1795 ed un’immagine di San Rocco di Giuseppe Cartei; la chiesa di S. Pietro che conserva una Madonna col Bambino in trono di Bernardo Daddi. Infine la chiesa di S. Mauro che conserva una pala in terracotta invetriata di Luca della Robbia.