La costruzione della cittadina venne deliberata dalla signoria di Firenze nel 1306 e realizzata tra mille difficoltà, prima fra tutte l’avversione degli Ubaldini, nei primi del ‘300. Il suo nome deriva dall’esaltazione della città che ne aveva voluto la fondazione. Della “terra nuova”, rinforzata nelle difese alla fine del ‘400, venne quasi completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale. Oggi rimane l’originale impianto a scacchiera, la rocca, ora sede comunale, le due porte, Fiorentina e Bolognese, e la chiesa di S. Giovanni Battista. Molto importante è l’estrazione e la lavorazione della pietra arenaria. Nel suo territorio, molto vasto, ricordiamo la romanica pieve di Cornacchiaia, ricordata fin dal 1025 e preceduta da un portico con architrave; l’ex monastero di Moscheta immerso nei boschi, venne fondato nel 1034 da S. Giovanni Gualberto; la chiesa di S. Patrizio a Tirli del XI secolo e intitolata a S. Pietro; infine il cimitero militare della Futa.