Ricordato già alla fine dell’VIII secolo, nel XII ebbe una munita rocca a difesa di un ponte sul Bisenzio sulla strada per Prato; poco dopo passò sotto il controllo diretto di Firenze di cui subì le vicende, soffrendo per le guerre in cui era coinvolta la città, come in occasione dell’incursione di Castruccio Castracani nel 1325. La piana, bonificata e redenta ad una florida agricoltura, vede oggi sorgere numerose fabbriche attive soprattutto nel settore tessile, fenomeno favorito dalla vicinanza di Prato. Oltre alla poderosa rocca Strozzi, fortificazione di origine trecentesca, ricostruita alla fine del ‘330 da Firenze sui resti della vecchia rocca dei Mazzinghi del XII secolo, e ai resti delle mura medioevali, conserva il palazzo Pretorio e la pieve di S. Stefano, ricca di opere d’arte. Delle antiche case da signore vanno ricordate villa Rucellai costruita fra il ‘400 e il ‘700 su una precedente struttura duecentesca; villa Montalvo, di origine trecentesca, è circondata da giardini e il parco, oggi ospita la biblioteca comunale ed alcuni uffici; villa Viviani della Robbia del ‘400 ed abbellita nel ‘600 e nel ‘700, e con giardino di origine ottocentesca; villa Settimanni, voluta nel ‘400 dalla famiglia Strozzi, a pianta rettangolare, ha una struttura semplice e solida con rifiniture in pietra, oggi si trova a contatto con un’industria costruita a ridosso della villa. Di forme quattrocentesche è villa Sarri, costruita su un’antecedente villa duecentesca, nel giardino conserva un platano simile a quelli monumentali. Villa Permoli conserva ancora la cappella e il recinto murario. Prioprietà dello Spedale degli Innocenti di Firenze nel ‘500, passò a varie famiglie fino a quella dei Rucellai. Infine villa il Palagio di impianto settecentesco, caratterizzata da un fossato che la circonda e alimentato dal fiume Bisenzio. Sono da segnalare inoltre il borgo di Capalle, con resti di strutture medioevali, la chiesa di S. Donnino; la chiesa di S. Giovanni Battista, dell’architetto Giovanni Michelucci, uno dei maggiori esempi di architettura contemporanea. Infine ricordiamo il palazzo del Podestà, antecedente al ‘300; il Mulino di S. Moro del ‘700, ultimo superstite; il teatro Dante, progettato da Mariano Falcini nel 1871; infine l’oratorio della Madonna della Neve del 1500. Di notevole interesse la festa della Patrona, ad Aprile; la festa del Crocifisso, alla fine di Luglio; la festa della Vendemmia, a Settembre.