Sorto all’inizio del Medioevo, ai piedi di un fortilizio, poi trasformato in villa, Barberino fu della famiglia dei Cattani di Cambiate, dal cui stemma prese il nome. Nel 1300 venne distrutto da Firenze, per poi essere riedificato non più come borgo fortificato ma come “mercatale”. Il periodo di massimo splendore lo ebbe nel XV secolo con la dominazione medicea, che costruì, nei dintorni del paese, diverse residenze ancora oggi visitabili. Durante la seconda guerra mondiale subì grandi distruzioni, tanto da apparire oggi in gran parte ricostruito. Conserva ancora la tradizione agricola che si accompagna ad un certo sviluppo industriale, grazie anche all’ottima posizione viaria. Oltre al centro di Barberino, nei suoi dintorni vale la pena visitare la pieve di San Gavino Adimari, la pieve di Montecuccoli, la pieve di Pimonte e quella molto ben conservata di San Giovanni in Petroio; l’ex monastero vallombrosano di Santa Maria a Vigesimo, la rinascimentale canonica di S. Andrea; i grandiosi ruderi della rocca di Cerbaia; la villa medicea di Cafaggiolo, costruita nel ‘400 da Michelozzo, e quella settecentesca delle Maschere. Inoltre vale la pena soffermarsi sulle rive del Lago di Bilancino, sede dei principali eventi di Barberino.