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Bagno a Ripoli

A contatto con la periferia della città, il comune di Bagno a Ripoli deve forse il suo nome ad un balneum romano rinvenuto alla fine del ‘600 e alla posizione in prossimità dell’Arno (ripa). La sua storia probabilmente risale prima della fondazione di Firenze, nel periodo etrusco-romano come testimoniano molti reperti archeologici. Proprio sotto la dominazione di Roma il comune acquista importanza come centro di scambi commerciali. Nel Medioevo il suo territorio risulta densamente abitato, come confermano le numerosi pievi, le chiese, le case da signore due-trecentesche e le ville delle grandi famiglie.

Tradizionale terra agricola, ha registrato un certo sviluppo industriale negli ultimi anni. Partendo dal centro di Bagno a Ripoli, più esattamente dalla piazza della Pace si può scorgere, sporgendosi da una balaustra, gli scavi romani, che hanno riportato alla luce i resti di un edificio con pavimentazione in cocciopesto, una terracotta fatta con la sbriciolatura di tegole, mattoni e altri materiali di scarto. Gli studi fatti sugli scavi, che in alcuni punti hanno portato alla luce più strati di epoche diverse, hanno confermato che l’estensione del vecchio centro abitato corrisponde a quella attuale. Nei diontorni del comune vi sono molti monumenti che vale la pena di visitare, i più importanti possono essere considerati l’Oratorio di Santa Caterina, risalente alla metà del ‘300 è un vero gioiello dell’arte gotica. Costruito nel XIV secolo dalla famiglia degli Alberti, si presenta a noi con facciata a capanna, l’interno ad unica navata termina in una scarsella, la parte finale della cappella è rialzata da due gradini e suddiviso in due campate con volte a crociera. L’interno è decorato con affreschi di Pietro Nelli, Maestro di Barberino e Spinello Aretino che raffigurano la vita di Santa Caterina.

L’antico Spedale del Bigallo venne edificato nel ‘200 come ricovero per poveri e pellegrini, dopo molte vicende che lo hanno caratterizzato, agli inizi del ‘900 venne acquistato da Bagno a Ripoli che, dopo aver ripristinato un terzo dell’edificio con appropriati restauri, lo ha traformato, nel 2000, in ostello, oltre ad ospitare prestigiosi eventi. Cratteristico è il salone che faceva da refettorio, con soffitto a cassettoni e pavimento in cotto antico; la cucina monumentale caratterizzata dal grande camino e dall’acquaio in pietra; infine l’orto dove venivano coltivati ulivi, alberi da frutto e ortaggi. Non di minore importanza sono il Castello di Quarate, fortilizio longobardo, la cui torre è sormontata da ulivi; la chiesa di S. Gherardo, presso Villamagna; la pieve di S. Donnino a Villamagna, con impianto basilicale a tre navate e affrescata dal Buggiano, Mariotto di Nardo, Maestro di Signa e Francesco Granacci. La cinquecentesca chiesa di Vicchio di Rimaggio e quella settecentesca di S. Quirico a Ruballa, oltre al coevo oratorio del Crocifisso di Petrallo. La pieve di Santa Maria a Quarto che conserva la Madonna in trono di Bicci di Lorenzo; la pieve di Santa Maria dell’Antella; la pieve di San Piero a Ripoli con protiro trecentesco e affreschi coevi. L’oratorio di S. Tommaso a Baroncelli del XII secolo, che custodisce il Crocifisso miracoloso; l’eremo del convento dell’Incontro, fortilizio longobardo e trasformato in eremo nel VIII secolo, infine ampliato nel ‘700 grazie a S. Leonardo da Porto Maurizio, che ideò la Via Crucis.

Il complesso trecentesco delle Gualchiere di Remole del ‘300. Nei dintorni si trovano la villa Mondeggi, con sale affrescate e giochi d’acqua nel parco; villa la Tana che ospitò Bianca Cappello; villa di Lappeggi trasformata in reggia dal cardinale Francesco Maria de’ Medici, dall’architetto Alessandro Ferri, che fu rifugio per artisti e poeti; la villa il Riposo, celebrata dal Borghini; ed infine la dimora signorile dei Cent’Anni. Nei pressi di Grassina si trova la Fonte della Fata Morgana, del Giambologna, della fine del ‘500; unica nel suo genere per essere metà tra grotti e ninfei. La leggenda vuole che nei dintorni di quella che dai paesani viene chiamata “casina delle fate”, vi siano anche adesso feste e baccanali, apparizioni di belle fanciulle, ninfe e fate. Da ricordare sono tre importanti manifestazioni: il Palio delle contrade, a Bagno a Ripoli, seconda domenica di Settembre, con corteo e giostra a cavallo; l’antica Fiera dell’Antella, primo lunedì di Ottobre, istituita nell’800. Infine la Rievocazione Storica della Passione di Cristo, a Grassina, il venerdì santo, che si svolge in due diversi momenti: il corteo che sfila per le vie del paese, e le scene, che raccontano la vita di Cristo da attori su una collina. Risalente ai primi del ‘600 ha ospitato spettatori illustri quali: Franco Zeffirelli, Carla Fracci e Mario Luzi.