Tuscany farmhouses Tuscany farmhouses  |  Agriturismi in toscana Agriturismi in Toscana  |  AgriDirectory
Le zone della Toscana
Le Città
L'arte in Toscana
Itinerari in Toscana
Mangiare in Toscana
Tuscany-Farms è il portale turistico che ti accompagna nelle tue vacanze in Toscana

Agriturismi in Toscana

Itinerari turistici in Toscana:

Firenze

La chiesa di San Lorenzo

Cenni storici della chiesa San Lorenzo:

La chiesa di S. Lorenzo sorge nell'omonima piazza nel centro di Firenze, attorno alla quale si trova uno dei quartieri più pittoreschi e popolosi, sede anche dell'antico mercato. E' la chiesa di Firenze che vanta della più antica testimonianza documentata. Nel 393, il Vescovo di Milano, Sant'Ambrogio, consacrò l'edificio, che in quel periodo si trovava ancora fuori le mura della città di Firenze. All'inizio del XV secolo la chiesa di San Lorenzo passò sotto la protezione dei Medici che ne curarono la ricostruzione e l'ampliamento affidando i lavori, prima a Filippo Brunellechi poi, alla morte di questo, ad Antonio Manetti. Da allora la chiesa di San Lorenzo fu la chiesa "ufficiale" dei Medici che la arricchirono di opere d'arte e preziosi arredi, facendo della cappella dei principi il loro sepolcreto.

Il valore artistico della chiesa di San Lorenzo

La pianta a croce latina, si ispira alle chiese paleocristiane e medioevali, come Santa Croce, ma il vano interno è una delle opere più straordinarie del primo rinascimento. La rigorosa armonia compositiva è divisa tra la navata centrale, con soffitto a cassetone, separata dalle due navate minori con volte a vela e arcate a tutto sesto.

Particolarmente eleganti sono gli elementi architettonici del transetto meridionale, che comprendono una serie di splendide colonne corinzie e che sicuramente furono eseguuite dallo stesso Brunelleschi. La Sagrestia vecchia fu la prima parte della chiesa ad essere ricostruita dal Brunelleschi, su commissione di Giovanni di Bicci de' Medici, padre di Cosimo il Vecchio che qui è sepolto. Si tratta di una cappella quadrangolare di linea essenziale, dominata da una splendida cupola. Dal transetto sinistro si può accedere a questa, nella quale si può ammirare il Monumento funebre di Piero e Giovanni de' Medici del Verrocchio. Quest'opera si presenta come un "unicum" nella tradizione fiorentina del monumento funebre, in quanto è privo di qualsiasi figura scra o profana. E' composta da un sarcofago ad angoli smussati, abbellito da rilievi vegetali arricciati ad onde e  spirali, inquadrato da un'arcata listata da una cornice  rilievi vegetali e araldici. La leggiadria della composizione dipende dalle eleganti proporzioni e dagli stacchi coloristici tra i materiali. L'arcata separa due locali attigui della chiesa di San Lorenzo: la sagrestia vecchia e la cappella dei santi Cosma e Damiano. Questa comunicazione tra i due luoghi, venne riempita con una grata in ferro battuto, che finge un intreccio di corde, riequilibrando così pieni e vuoti e lasciando penetrare la luce. La sagrestia venne decorata da Donatello dove lavorò ad otto tondi in stucco policromo nei pennacchi della cupola e nei lunettoni, raffiguranti gli Evangelisti e gli episodi della vita di S. Giovanni, due bassorilievi centinati con i SS. Cosma e Damiano, Stefano e Lorenzo e infine i battenti bronzei delle due porte ai lati dell'abside.

Inoltre nella chiesa di San Lorenzo si possono ammirare due Pulpiti in bronzo di Donatello, il quale, ormai alla fine della sua vita, lascia qui la testimonianza più importante del suo ultimo stile, drammatico e tormentato. Donatello venne sepolto nei sotterranei della chiesa. Il monumento alla sua memoria, di Dario Guidotti e Raffaello Romanelli, venne collocato nel transetto sinistro nel 1896. Lungo le cappelle parietali si snodano capolavori di altri grandi artisti: nella parte destra si possono ammirare lo Sposalizio della vergine del Rosso Fiorentino, il Tabernacolo di Desiderio da Settignano, mentre nella parte sinistra si trova uno dei quadri più importanti per la storia della pittura italiana del XV secolo: l'Annunciazione di Filippo Lippi. La facciata fu affidata a Michelangelo, ma non venne mai realizzata .All'interno, invece l'artista si impegnò nella realizzazione della Tribuna delle reliquie. Questa non è che un piccolo balcone, posto sopra il portale centrale della faciata interna, sorretto da due colonne in pietra serena; veniva usato per l'esposizione delle sante reliquie che appartenevano alla chiesa.

L'opera più importante realizzata da Michelangelo fu la Sagrestia nuova (così chiamata per distinguerla da quella del Brunelleschi). Qua l'accostamento di intonaco bianco e di pietra serena grigia per le membrature, dà enorme risalto alle sepolture marmoree di Giuliano duca di Nemours e Lorenzo duca di Urbino. Lo spazio archittettonico è organizzato intorno ad un'ampia cupola, in cui il motivo decorativo dei cassettoni digrada di dimensione approssimandosi alla lanterna, ampliando l'effetto di profondità. Nella parte inferiore, le edicole sovrapposte a otto porte di ingresso sono una novità per l'epoca. Le uniche due sepolture messe in opera nella cappella recano le statue dei duchi medicei accompagnati dalle allegorie del tempo: Il Giorno e la Notte, l'Aurora e il Crepuscolo. Un complicato gioco di sguardi doveva indirizzare i duchi verso l'altare con la statua della Vergine allattante il bambino, ora appoggiata alla parete, simbolo della vita perenne.

Alcune delle statue adagiate sui sarcofagi  presentano parti non finite, tecnica scultorea di Michelangelo. Fanno parte del complesso di S. Lorenzo anche la Biblioteca Laurenziana, sempre opera di Michelangelo, ricchissima di codici miniati, edizioni rare e preziosi manoscritti. Dalla porta sinistra della chiesa si può accedere al Chiostro, un ambiente armonioso eseguito nel tardo '400. E' costituito da una seie ininterrotta di arcate a tutto sesto su colonne ioniche sormontate da un'ariosa loggia.