Le prime notizie che si hanno di questo edificio risalgono al XIII secolo,la villa doveva essere completamente diversa da come si presenta adesso,il suo aspetto attuale infatti è del ‘500 quando la ville venne completamente restaurata con una forma rettangolare dominata da due torri in facciata.L’origine stessa del nome ci porta a pensare all’epoca longobarda,quando corte significava un edificio circondato da un ampio spazio.Prima della traformazione la villa si doveva presentare come un edificio fortificato,di dimensioni più piccole,ma queste sono solo supposizioni dato che la ristrutturazione rinascimentale non ha lasciato nessuna traccia del precedente edificio,anche nei livelli più profondi dove esistono le stupende cantine,uniche nel suo genere.Le torri sembrano essere state costruite solo come piacevole inventiva dell’architetto,visto che non vi sono possibilità che fossere state costruite su resti di antichi casseri,dato che le posizioni degli angoli estremi della struttura allontanano tale ipotesi.La casa è un rettangolo che fa perno su un largo cortile interno,pavimentato in pietra,sui cui lati si affaccia una loggia coperta a volte al livello del piano terreno.In origine il loggiato si estendeva su tre lati,successivamente prolungati per formare lunghe gallerie,in una delle quali fu posta una interessante raccolta che comprendeva una collezione di ritratti di famiglia,importante documento della storia della pittura ritrattistica di vari secoli.All’interno lo scalone si diparte dal loggiato e da accesso alla galleria della cappella dove si possono ammirare una pregevole pala d’altare e degli affreschi di Bernardino Poccetti.Le pareti sono ricoperte di broccato blu e giallo alternati,sui quali sono applicati disegni decorativi ove i fiori e le foglie furono interamente ricamati a mano tra il ‘500 e il ‘600.All’esterno l’intonaco delle pareti è di un grigio caldo che acquista un leggero color rosato al tramonto,mentre i portali e le finestre sono incorniciate nella pietra serena.Le corti si trova in un disadorno prato verde,dove vi si accede da un lungo viale alberato che porta dal cancello d’ingresso fino a cento metri dalla facciata.Al di sotto del prato furono costruite le grandiose volte a botte per tutti i locali sin da allora adibiti a cantine e terminata l’esecuzione furono ricoperte da un giardino pensile,dopo aver sistemato un piano orizzontale di coppi e tegoli ed un perfetto sistema di scoli che ancora oggi impedisce all’acqua di filtrare.ed è in queste magnifiche cantine poste sotto terra si invecchia il famoso vino Le Corti.