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Ville del Chianti

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Chianti

Villa la Magia

Nel 1335 lafamiglia pistoiese di Corrado Panciatichi comprò alcuni terreni nella zona la Magia;è proprio questo toponimo,già noto nel'200,che darà il nome alla residenza.Il nucleo originario della villa risale alla fine del '300 e costituiva una casa turrita signorile.L'edificio medioevale venne però modificato ed ampliato nel '400.L'edificio prese una forma quadrangolare con due avancorpi agli angoli contrapposti diagonalmente e sporgenti dalla linea perimetrale esterna.La villa è caratterizzata da un cortile intorno al quale si articolano i corpi di fabbrica.Il luogo ebbe una grande importanza strategica,proprio qua infatti,nel 1536,si svolse uno storico incontro,in occasione di una battuta di caccia,tra il duca Alessandro de' Medici e l'imperatore Carlo V.La tenuta passò però in mano ai Medici solo nel 1583,grazie a Francesco I,che teneva ad incrementare le proprietà terriere della casata nel territorio del Granducato.La ristrutturazione venne affidata all'architetto di corte Bernardo Buontalenti,che gli conferì un aspetto molto più semplice ripetto alle altre ville.L'edificio aveva pianta quadrangolare con due corpi sporgenti a due angoli opposti,senza un giardino ma circondanto da un immenso parco,che oggi si è ridotto in quanto è stato incrementato dalla crescita del paese Quarrata.Il fiore all'occhiello della tenuta era un lago artificiale quadrato,ormai colmato,con le sponde murate con un capanno,progettato sempre dal Buontalenti con l'aiuto di Davide Fortini,destinato alla pesca e alla caccia di uccelli acquatici.Ferdinando II la vendette alla famiglia di Pandolfo Attavanti che trasformò quella residenza di caccia in una vera e propria villa signorile,con un giardino all'italiana con siepi geometriche e parterres e con affreschi realizzati da Giovan Domenico Ferretti nel 1715.La famiglia dette un nuovo ordinamento a tutto l'edificio,senza mutare lalinea architettonica esterna,che ancora oggi si presenta a noi con la sua mole massiccia;la villa venne decorata con affreschi e stucchi.Successivamente,nel 1752 la villa passò alla famiglia dei Ricasoli che la vendettero poco dopo,nel 1766,alla famiglia Amati.Recentemente è stata acquistata dal comune di Quarrata che ha iniziato i lavori di restauro per poterla aprire al pubblico.