La villa era conosciuta già agli inizi dell'anno mille, il villaggio apparteneva a Ranieri di Berardo dei Berardenghi; in questo caso villa viene inteso come toponimo di un insediamento di più abitazioni e non con il significato moderno, dovranno passare sei secoli prima che sorga la villa della famiglia senese del Taia. Vi sono notizie del luogo nel 1056 e nel 1185. Sono scarse le notizie sui secoli che hanno preceduto la costruzione della villa e di tutto il complesso, che comprende: le bellissime scuderie, le cantine, numerosi altri locali adibiti agli usi della fattoria ed un vastissimo parco al centro del quale si trova un lago artificiale sulle cui rive crescono numerose piante rare. Ora non restano vestigia più antiche se si accettua una parte delle cantine poste sotto la villa, in quanto tutta la villa, sorse nel XVIII secolo per volere dei conti del Taia. Prima di passare agli attuali proprietari,dai quali è stata interamente restaurata e riportata al suo originario splendore,appartenne ai Gamba Castelli.Fanno corona alla villa vigneti e uliveti,nelle parti più basse i campi sono destinati a seminativo.I vini delle migliori annate vengono invecchiati nelle botti di rovere sotto le volte della cantina collegata attraverso passaggi sotterranei agli altri fabbricati.La villa è al centro di un esteso giardino ed è circondata da edifici più basi solamente su due lati.Il bianco parallelepipedo a pianta rettangolare termina con una torre colombaria al centro della copertura,mentre le cornici di pietra serena delle aperture e di separazione tra i piani sono l'unico motivo di risalto dovuto al contrasto cromatico col bianco dell'intonaco.Al centro,all'atezza del piano nobileviene proposto il motivo di tre arcate,maggiormente sottolineate da pilastri che si sviluppano poi per tutta l'altezza del fabbricato;insieme ai balconi sono gli unici motivi decorativi che interrompono nella parte centralela regolarità della facciata,così come al di sopra della copertura si nota un cilindro in muratura e vetro che funge da parte terminale di una scala a chiocciola in pietra che si sviluppa per tutta l'altezza della villa.I due ingressi principali,posti sui lati più corti,sono collegati da un lungo <<scarrozzo>> coperto da volte a crociera;oggi non viene più usato per tale funzione ma è stato trasformato in una stupenda galleria dalla quale si accede a tutti i vani dal piano terra e sulla quale si affaccia la scalinata che porta ai piani superiori.Al primo piano nel soggiorno principale il vecchio soffitto è stato completamente sostituito da uno a cassettoni in legno realizzato durante l'ultimo restauro da artigiani fiorentini.A pochi passi dalla villa la nuova cappella di S.Giovanni,che sostituisce la vecchia,presenta nella parte centrale della facciata quattro pilastri,mentre solo due continuano al di sopra del cornicione incastonando così una nicchia e sorreggendo una voluta terminale.Una scalinata in mattoni si estende per tutta la lunghezza della facciata,aumentando l'effetto scenografico determinato dalle forme classiche.Non è dato sapere se la chiesa attuale sorga sul luogo dell'antico oratorio,in quanto il rifacimento è totale e non compaiono ad una prima analisi resti più antichi.Dalla cappella si stacca un corpo più basso con i locali per la fattoria che esternamente riprendano alcuni motivi decorativi della villa.Al termine iniziano le scuderie di cui è visibile dal giardino la sola parte posteriore che funge da muro di cinta.Al centro della parete,sopra la copertura a coppi e tegole,un pinnacolo porta-orologio riprende in piccolo la parte alta della facciata della cappella ed interrompe quella perfetta regolarità della parete sottostante.Di fronte alla villa inizia l'immenso parco che si estende per chilometri e culmina col lago dalle rive completamente boscose.Un piccolo terrapieno che si getta nell'acqua sorregge un classico ninfeo in cotto con motivi decorativi che,nascosto in una immensità di verde,rievoca i tempi trascorsi.