Agriturismi in Toscana
Itinerari turistici in Toscana:
Chianti
La Storia
I primi insediamenti nel territorio del
Chianti risalgono agli etruschi, dei quali si possono trovare molte testimonianze nelle colline intorno a Castellina, dove è stato rinvenuto il tumulo sepolcrale di Montecalvario, databile tra la metà del VII e gli inizi del VII secolo a.C. A questa civiltà si possono ricondurre le prime forme di sfruttamento del territorio, con l'impianto della vite e la coltivazione dell'olivo. Sempre di quel periodo è la nascita di piccoli centri e la diffusione di nuclei abitativi sparsi, incentrati sul podere; in seguito, con l'arrivo dei Romani, in epoca imperiale, questo diverrà il modello insediativo dominante, segno di una grande massa contadina che coltivava i propri fondi per autosostentarsi. Dopo la caduta dell'impero Romano, i Longobardi scesero in Italia, insediandosi anche nel
Chianti e, rimastoci anche dopo l'occupazione franca della penisola. Il castello di Vicchiomaggio viene chiamato "Vico dei Lombardi" in documenti del X secolo. In quel periodo crebbe la popolazione nei piccoli villaggi e nelle aziende rurali a carattere agro-silvo-pastorale, formati da poche abitazioni raccolte attorno ad un edificio di culto. Alla fine dell'Alto Medioevo compaiono i primi castelli, destinati a rappresentare, fra il X e il XII secolo, il nucleo attorno al quale ruotava lo sviluppo di tutta l'area. Ad una prima fase di incastellamento, seguì un periodo dove i castelli vennero usati come punto di controllo nella linea di frontiera che separava i territori municipali fiorentini e senesi, da tempo oggetto di contesa delle fazioni guelfa e ghibellina. Nei primi del '200, a Fonterutoli, vennero firmati due trattati di pace che riconoscevano a Firenze la maggior parte del territorio chiantigiano, organizzato poi nella Lega del Chianti, che assunse come emblema un Gallo Nero. Il 4 Settembre 1260 nella battaglia di Montaperti, l'esercito guelfo fiorentino venne sconfitto da quello ghibellino senese. I vincitori stabilirono una temporanea egemonia sulla regione anche se per un breve periodo. Nel 1266, con la battaglia di Benevento e l'ascesa della dinastia angioina sul trono di Napoli, il dominio ghibellino terminò, portando anche in
Toscana un profondo mutamento nei rapporti di forza, sancito dalla sconfitta subita dai senesi a Colle Val d'Elsa nel 1269. Decaduta per le lotte interne e l'ascesa della signoria fiorentina, fra il XIV e il XV secolo, Siena venne conquistata, nel 1555 dopo un lungo assedio, da Cosimo I de' Medici, dopo la vittoria a Marciano della Chiana. Questa data segna l'inizio di una serie di vicende storiche seguite nei secoli, che videro intrecciarsi fortune e disgrazie di nobili famiglie chiantigiane, costrette a giurare fedeltà al giglio fiorentino o alla balzana senese, fino all'annessione delle loro terre al Granducato di
Toscana.