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Montalcino

Cenni storici di Montalcino

A quasi 600 metri d'altitudine tra le colline del Chianti si annuncia  il minaccioso profilo della rocca di Montalcino, eretta dai senesi nel 1361 a presidio delle valli sottostanti, destinato a rimanere, dopo due secoli, l'ultimo baluardo della Repubblica dopo la resa a Firenze; qui sotto la guida di Pietro Strozzi resistettero per quattro anni prima di sottomettersi al granduca Cosimo I de' Medici. Le origini sono però più antiche. Nel XII secolo era un libero comune, si sottomise ai senesi, che vi edificarono la rocca.

La Rocca di Montalcino

Il poderoso castello-recinto, con pianta pentagonale irregolare e cinta muraria rafforzata da torri angolari, presidia la strada che sale dalla val d'Orcia, unico accesso naturale al centro abitato. La rocca si apre con un ampio cortile, utilizzato d'estate per spettacoli teatrali ed eventi culturali.
Dal mastio si accede al cammino sulle mura. Dall'ampio piazzale ai piedi della rocca si prosegue verso la parte alta del paese di Montalcino, dominata dalla cattedrale neoclassica, rifatta nella prima metà dell'800 su disegno di Agostino Fantastici, al cui intrno si trovano due tele del tardo '500 di Francesco Vanni. Proseguendo si trova la chiesa romanico-gotica si Sant'Agostino, con un portale marmoreo ed un rosone; l'interno conserva affreschi di scuola senese del '300 e '400, tra cui quelli del coro sono attribuiti a Bartolo di Fredi.

Il chiostro dell'ex complesso conventuale ospita il Museo civico e diocesano d'arte sacra, dove si possono trovare dipinti e sculture lignee dell'arte senese del '300 e del '400. All'interno si possono trovare opere risalenti al primo decennio del XIV secolo, poi vi si trovano opere di Bartolo di Fredi come la Deposizione di Cristo del 1383 e il polittico con l'Incoronazione della vergine del 1388. Tra le opere bisogna citare la Madonna con Bambino di Simone Martini e due tavolette con San Paolo e Pietro della prima metà del '300, attribuite ad Ambrogio Lorenzetti. All'interno si trovano anche opere di Luca di Tommè sempre nell'arte del '300,mentre del '400 vi sono opere di Giovanni di Paolo e di Sano di Pietro. Per quanto riguarda le sculture bisogna ricordare il Crocifisso di Francesco Valdambrino di epoca tardo-gotica. Del tesoro museale di Montalcino fanno parte anche una Croce dipinta del XII secolo e una Bibbia miniata della stessa epoca. Infine un Crocifisso bronzeo attribuito al Gianbologna della seconda metà del '500.
Piazza del Popolo è il fulcro della vita civile della città, con le sue dimore tardo-medioevali, che fanno da cornice al Palazzo dei Priori, un edificio slanciato aperto in basso da un portico e con un'alta torre. Di fronte alla loggia quattrocentesca si trova la Fiaschetteria italiana, aperta nel 1888 da Ferruccio Biondi Santi (il leggendario "creatore" del Brunello di Montalcino ), storico caffè a metà tra l'oasi di relax e la fucina di idee, da sempre punto di riferimento per incontri enologi e culturali. La chiesa di Sant'Egidio, sorta nel 1325 in sostituzione ad un altro edificio di culto, di impianto romanico con elementi gotici, si presenta al suo interno ad unica navata e nel presbiterio conserva un affresco staccato di scuola senese della fine del '300. Proseguendo si trovano la chiesa della Madonna del Soccorso con facciata e interni barocchi, e l'ospedale di Santa Maria della Croce con l'ex chiesa di San Francesco adibita ora a mostre ed eventi culturali, conserva comunque affreschi di Vincenzo Tamagni. Dal piazzale antistante si può godere della migliore vista sul paese con il borgo antico disposto lungo il crinale.

Come arrivare a Montalcino


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