La zona fu abitata già in epoca etrusca e poi in quella romana ne è la prova l'origine del nome Fons Rutilus cioè fonte scintillante. Il castello rappresentò dapprima il punto di sosta e ristoro per i viaggiatori tra Firenze e Siena. Da queste mura nel 998 l'imperatore Ottone III dispose con atto rogato i possessi della Chiesa aretina nel Comitato senese. Sempre qui,nella chiesa di San Miniato nel 1202 e nel 1208 vennero firmati i trattati di pace fra Firenze e Siena. Oggi l'antico tessuto medioevale non è facilmente visibile in quanto sulle fortificazioni sono sorti nuovi edifici che per la maggior parte sono sorti in epoche più recenti. Al centro del piccolo borgo sorge la cinquecentesca villa che appartiene alla famiglia Mazzei fin dal 1435. Non mancano interventi più recenti nell'aspetto esterno della villa come la loggia verso il giardino dei primi del '900 in stile rinascimentale. Esternamente il bugnato si presenta irregolare,mentre la copertura dei piani superiori sono di epoca più recente,sorte probabilmente al posto di antiche finestre. Su un lato si apre un giardino pensile sorretto da un ampio muraglione. All'esterno non vi sono motivi decorativi mentre all'interno presenta un'unità stilistica che insieme all'arredamento ne fa un edificio particolare e di squisita eleganza. Lo spessore dei muri fa supporre in alcune parti l'esistenza di una torre o di una fortificazione e la presenza di una volta tuttora esistente ci fa risalire al XIII secolo. Alcuni portali in pietra serena e un soffitto a cassettoni possono datarsi intorno alla fine del XV secolo.