Badia a passignano è un complesso fortificato tra le colline della Val di Pesa, la Badia costituisce uno dei più importanti cenobi della Toscana nel Chianti la cui nascita è legata a
San Giovanni Gualberto, monaco fiorentino fondatore dell'ordine dei Vallombrosani.
La Badia di San Michele Arcangelo a Passignano era attiva già nel 1049. Nei secoli successivi crebbe come castello e diventò sede di una fiorente comunità del Chianti che raggiunse un certo peso politico e una solidità economica grazie alle donazioni di famiglie nobili della zona, che intorno al 400 ne consentirono la ristrutturazione, integrata poi a rifacimenti neomedioevali nel tardo '800.
Il monastero venne soppresso nel 1866 per tornare ai monaci Vallombrosani nel 1986.
La Badia si presenta a noi più simile a una fortezza che a un luogo di preghiera. Infatti si presenta a noi con un'alta torre campanaria merlata con orologio, attorno alla quale si estende un complesso a pianta quadrata con torri angolari, preceduto da un viale di cipressi che conduce ad una vasta corte dove si affaccia la chiesa di San Michele Arcangelo, di impianto duecentesco ma ristrutturata più volte. Riccamente decorata, la chiesa di Badia a passignano va ricordata per la cappella maggiore affrescata da Domenico Cresti nel 1601. Altri interventi furono operati da Alessandro Allori. Il tramezzo ligneo che attraversa la chiesa ospita due tavole di Michele e Ridolfo del Ghirlandaio del 1550 circa, con rappresentate la Natività e gli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele.
Tra gli ambienti del convento di Badia a passignano va citato il refettorio, decorato nella parte finale con l'Ultima cena di Domenico e Davide Ghirlandaio del 1476-77. All'esterno si apre un giardino con una fontana.